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7th Mag
Piazza_del_popolo_di_notte_-_Ascoli_Piceno

Ascule miè bella, itinerario d'ispirazione n°1

Posted by Valentina

Piazza_del_popolo_di_notte_-_Ascoli_Piceno

Tutte li ferastiére che n’Ascule è venute, Oh quante ghiè piaciuta sta piccola cettà.
N’Gniè parse probbia  vére de quelle che è vedute:
Ne la sariè creduta piena d’antechetà.
Emidio Cagnucci, Ascule miè bella, canzone popolare ascolana

(“Tutti i forestieri che ad Ascoli sono venuti, oh quanto gli è piaciuta questa piccola città, non gli è sembrato vero quello che hanno visto, non la credevano così piena di antichità”).

Alla scoperta della città delle Cento Torri.

Italo Calvino diceva: “La città non dice il suo passato, lo contiene come le linee d’una mano, scritto negli spigoli delle vie, nelle griglie delle finestre, negli scorrimano delle scale, nelle antenne dei parafulmini, nelle aste delle bandiere, ogni segmento rigato a sua volta di graffi, seghettature, intagli, svirgole”.

Io Ascoli Piceno la vivo da 34 anni, da quando sono nata, e nutro per Lei un rapporto bipolare di amore e odio che, come per ogni relazioni che si rispetti, è fatto di grandi pause, di litigi e di riprese… e non importa quanto lontano tu sia da casa, ogni volta che torni Lei riesce a sorprenderti, perché la sua essenza non è solo nell’architettura e nei resti storici, ma nel suo essere immobile e camaleontica al contempo.

I due centri nevralgici della vita cittadina sono da sempre Piazza Arringo, fulcro del potere politico e religioso, e Piazza del Popolo, “salotto” della città e centro delle più importanti manifestazioni locali come il corteo della Quintana e Carnevale, ma anche del passeggio e della socialità cittadina: il termine “fare le vasche in piazza” racchiude lo struscio cittadino specialmente dei giorni festivi, per le vie principali della città.

piazza arringoascoli_piazza_del_popoloPalazzo dei capitani, piazza del popolo AP

Piazza Arringo: non si può visitare Ascoli senza un tour della cattedrale di S. Emidio, dove si trovano  il Polittico di Crivelli, il Paliotto d’argento, e la cripta custode delle reliquie del patrono della città. All’uscita della cattedrale si può ammirare il Palazzo dell’Arengo, sede del Comune e della Pinacoteca Civica. Proseguendo verso nord si trovano la Chiesa romanica di S. Gregorio, Piazza del Popolo, Palazzo dei Capitani, e l’area archeologica.

Piazza del Popolo: un “salotto” rettangolare in stile rinascimentale,  si apre all’incrocio del cardine e del decumano dell’impianto stradale cittadino, precisamente tra corso Giuseppe Mazzini e via del Trivio. Il suo spazio è circoscritto dalla possente facciata del Palazzo dei Capitani del Popolo, dal Caffè Meletti, dalle leggere e gentili forme gotiche della chiesa di San Francesco. Tutto il resto del perimetro è incorniciato da palazzetti rinascimentali a portici e logge.La piazza è  completamente pavimentata con lastre di levigato travertino ascolano, che in una giornata di pioggia assume un magico e suggestivo effetto a specchio.

caffè meletti Ascoli PicenoCaffè Meletti: Fate una sosta per un caffè nello storico cuore del salotto piceno e vi sentirete catapultati immediatamente nella Belle époque. Fra i clienti occasionali, si sono seduti ai tavoli del Meletti anche il tenore Mario Del Monaco, i musicisti Beniamino Gigli e Pietro Mascagni, gli scrittori Ernest Hemingway, Jean Paul Sartre con la sua Simone de Beauvoir e Mario Soldati, il pittore Renato Guttuso e politici di levatura nazionale come Sandro Pertini e Giuseppe Saragat. E’ d’obbligo ordinare “l’anisetta con la mosca”, il liquore dolce a base d’anice stellato con un chicco di caffè dentro a dare l’aroma.

 

 

Chiesa San Francesco APChiesa di San Francesco con la sua la Loggia dei Mercanti, i portali, e l’interno della chiesa, è uno dei più interessanti esempi italiani di architettura francescana, nonché la più rappresentativa di tale stile della regione Marche. Essa costituisce il centro di un complesso monumentale composto anche dai due chiostri annessi: il Chiostro Maggiore, recentemente restaurato ed il Chiostro Minore. Di fronte al chostro Maggiore si trova il Teatro Ventidio Basso mentre proseguendo verso est si fa ingresso al Quartiere Medievale, formato dalla chiesa dei SS. Vincenzo e Anastasio, il Palazzetto Longobardo con la torre degli Ercolani).

 

 

teatro romano ApTeatro Romano, alle pendici del Colle dell’Annunziata rappresenta uno splendido esempio di architettura teatrale romana. Riportato alla luce nel 1932, secondo alcuni la struttura risale alla fine del I secolo a.C., dopo la distruzione della città ad opera di Strabone. Per altri, invece, i resti dello spazio per il “coro” o “orchestra” sarebbero di origine greca, perché assenti nell’architettura teatrale romana e quindi farebbero pensare al rifacimento di un teatro già esistente prima della devastazione romana. Il Teatro è storicamente famoso perché in esso avrebbe avuto luogo l’avvenimento che dette inizio, nel 91 a.C., alla guerra sociale, ossia la ribellione di Ascoli, (e di altre città del centro-sud) contro Roma, per ottenere la cittadinanza romana.


 

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