Blog
10th Mar
matrimoni disastrosi

Wedding planner: "se tuo cugino lo fa gratis.. fallo fare a tuo cugino"

Posted by Valentina

 

“Dura la vita per i marinai”.. diceva quella vecchia canzone.

In effetti i tempi un po’ duri lo sono, poi aggiungici che rispondere alla domanda “che lavoro fai” con “wedding planner”  non è che semplifichi proprio la questione.

(Riporto random una serie di risposte tipiche collezionate nel tempo)

X:”Wedding che ???”  

Io: ” La wedding cake, mi  vesto da torta umana e presenzio ai matrimoni correndo a destra e sinistra per la sala, …un mix fra allestimento e animazione.”

 

X: “Ah ma tipo Jennifer Lopez in quel film…” 

Io: “Sì, esattamente, solo meno abbronzata e meno figa”

 

X: “Ah…ma tipo Realtime…Enzo Micio…”  

Io: “Miao”

 

X: “No vabbè ma dico come lavoro vero…” 

Io: “beh, in effetti la wedding planner è una copertura, in realtà spacciamo…confetti ai diabetici.”

 

Ma non sempre il mio mestiere viene visto come un’incognita, a volte (e ammetto che sono quelle nelle quali io e la socia ci divertiamo di più),  dopo lo stupore inziale arriva quasi sistematicamente la frase fatidica:

“E’ il lavoro che avrei sempre voluto fare”

Risposta : ” Ma prego, accomodati. Ti lasciamo anche il magazzino da riordinare,  i fornitori con cui parlare, gli sposi da accontentare nel migliore dei modi e magari anche qualche week end libero.”

Ma in assoluto vince la top ten delle frasi fatidiche questa:

“Ho organizzato il mio matrimonio (ma potrebbe anche essere la festa di paese…il compleanno del gatto… la cena delle medie..ecc ecc) posso organizzare anche il suo.”

matrimoni disastrosiSolitamente a vincere il campionato mondiale della frase fatidica è una sorella, amica, parente della futura sposa, magari fresca di nozze, magari no.

Perdonatemi: nessuno mette in dubbio che abbiate organizzato meravigliosamente il vostro matrimonio, ma farlo diventare un lavoro è un’altra cosa. Devi costantemente aggiornarti e in – formarti, è indispensabile molta esperienza sul campo, doti commerciali per affiancare gli sposi nelle trattative, abilità relazionali per coordinare tutta la squadra, gestione dello stress e capacità di problem solving per ogni tipo di impegno, scadenza e emergenza, dando per scontato un buon senso estetico e creatività, per supportare al meglio la coppia nella personalizzazione dell’evento.

Nella realizzazione di alcuni eventi, a volte siamo state letteralmente scalzate dalla sorella, damigella d’onore, madre o migliore amica della sposa, che sostenevano di poterle organizzare il matrimonio. In tutti questi casi siamo scappate a gambe levate, semplicemente perché quelli non erano e non potevano essere nostri clienti: chi non riconosce la professionalità e l’impegno di una figura professionale può tranquillamente continuare a sbirciare Pinterest  e tentare di progettare qualcosa (non ci chiediamo con quale risultato). Credo che ognuno di noi riconosca che pur sapendo tutti più o meno, procacciare e preparare del cibo per sfamarci durante la giornata, fare lo chef sia un’altra cosa. Il senso è più o meno quello: io posso avere degli hobbies, delle passioni, e magari posso essere anche bravissimo e ricevere molti consensi, farlo per lavoro è un’altra questione.

(Altre considerazioni random)

X: “Ho valutato la vostra idea sulla bomboniera, poi ho fatto un giro, l’ho trovata a  xyz  in meno.”

Io: “Comprala immediatamente…però poi trova anche qualcuno che te ne porti 200 al ristorante, che le sistemi sul tavolo allestendolo e che durante la cerimonia si assicuri che tutti gli ospiti ne abbiano una.”

E’ un mondo difficile, l’abbiamo già detto, soprattutto perché se non si hanno grandi budget, bisogna fare attenzione ad ogni piccolo centesimo. Il fatto stesso che la nostra professione sia identificata con un termine inglese, a mio avviso, non è solo “per fare figo”, ma perché non è ancora penetrato completamente il messaggio che si tratta di una vero e proprio mestiere, con una partita Iva, un commercialista cattivissimo che ogni mese ci manda RID da pagare, e quindi con un COSTO: ci dispiace molto per coloro che credono che per noi sia un gioco cercare il florist più in linea qualità/prezzo, o il fornitore di confetti più indicato, o scegliere fra le milioni di soluzioni possibili per le bomboniere, tableau e guestbook. Ci divertiamo molto a farlo, è vero, ma non per questo possiamo farlo gratis. La consulenza, che include l’ascolto delle esigenze, la personalizzazione e la ricerca, necessita di tempo, energia e spesso di kilometri macinati sulle auto.

SE VOSTRO CUGINO LO FA GRATIS, FATELO FARE A VOSTRO CUGINO.

 

sposa arrabbiata

Insomma, non vogliamo spaventarvi, il nostro lavoro ci piace molto e  ci mettiamo  entusiasmo e sensibilità, ma proprio per questo a volte rimane difficile comprendere, oltre a quanto raccontato sopra, anche l’atteggiamento di alcuni fornitori, dai quali percepiamo astio e malcontento. Sì, esatto, sembrerà strano, ma pur facendoci ambasciatori di nuove commesse (e quindi di lavoro yeaaaaah), spesso florist, allestitori, grafici, negozianti si sentono minacciati dalla nostra figura…

 

 

“Non hai bisogno di una Wedding Planner… facciamo tutto noi…”

Preparatevi: questa frase la sentirete diverse volte, a seconda della professionalità di chi incontrerete. Per intenderci: più è alto il livello del fornitore, meno sarà probabile questa eventualità. Magari il responsabile della location, o  quello del catering potranno segnalarvi un bravo florist, ma dubito che vi accompagneranno nell’atelier per scegliere il vestito, nè saranno una persona di riferimento per i vostri fornitori e per gli ospiti, tanto per fare qualche esempio. E soprattutto non crediamo che presenzieranno alle vostre nozze, seguendo e coordinando tutto l’evento a 360°.

Il premio top ten della frase fatidica l’ha vinto in assoluto il ragazzo incontrato ad una fiera, grafico e specialista nella realizzazione dell’immagine coordinata di partecipazioni e tableau, che mentre ci presentavamo ci interrompe dicendo “anche io sono wedding planner” .enzo micio miao

Noi non siamo florist, abbiamo il pollice marrone tendente al nero, non siamo grafiche e anche impegnandoci il massimo che possiamo fare è scegliere i filtri giusti di Instagram sulle foto, ma soprattutto, e cosa più importante, non sono e non siamo competenti su tutto, NESSUNO DI NOI LO E’ e crediamo fermamente che ognuno debba fare il proprio, affidandosi a dei collaboratori fidati (che se la finite di tirarvela, potreste essere voi).

 

NOTE: nessuna coppia di sposi, amica, madre o fornitore ecc è stato maltrattato durante questo post, (forse solo mentalmente, ma quello non conta…) ma i fatti riportati sono più o meno realmente accaduti, forse esasperati ma vi giuro CI SONO

 

 

 

 

 


 

COMMENTS (2)

  1. Lorella Beretta on 12th Mar 2016

    Complimenti per il post, è ironico e veritiero. La categoria del “tuttologo” sta andando molto di moda ultimamente…purtroppo…Forse è il termine “wedding planner” che fa molto figo, come content manager, social media marketing strategy…e via discorrendo…
    Buon lavoro, d’ora in poi vi seguirò per leggere altri vostri piacevoli post
    Lorella

    Reply
    1. mmiadmin on 4th Apr 2016

      Grazie mille, ci sentiamo onorate, un commento positivo da una collega vale doppio!

      Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

seguici

Contattaci

Back to Top